13 dicembre 2018


Nuovo decreto anti-bullismo

15 ottobre, 2007 by Agata Romeo - Psicologo  
Categoria: Bullismo

I numerosi fatti di cronaca che imperversano nei telegiornali entrano nelle nostre case portandoci davanti una realtà fatta da adolescenti violenti. Tutto questo rimanda le nostre menti alle stragi americane avvenute spesso all’interno di istituti scolastici adoperando armi e mietendo vite di alunni e professori. Queste scene cruente ci lasciano sgomenti e riempiono le nostre menti di numerosi interrogativi. “Come è possibile che un giovane possa arrivare a far questo?”. Giacchè l’Italia è un paese che tenta, a suo modo, di stare “al passo coi tempi” e, ancor peggio, di emulare gli Stati Uniti, si è giunti a nuovi risvolti nell’ambito della scuola. Il ministro della Pubblica Istruzione Fioroni ha, infatti, presentato un piano al Governo che regolamenterebbe il fenomeno del bullismo nelle scuole. La settimana scorsa il Consiglio dei Ministri lo ha approvato, così a breve sarà reso noto il testo contenente le sanzioni che potranno essere applicate nella scuola al fine di arginare il problema in questione. Pare siano previste bocciature, punizioni severe per i trasgressori. Credo però che non siano chiari due punti in tutto questo. Il primo è che pare non sia noto a tutti il concetto di bullismo. E’ cosa ben diversa dalla mera violenza e dal vandalismo, si tratta di prevaricazione protratta nel tempo su di uno o più soggetti che diventano vere e proprie vittime. Questi ultimi sono costretti a subire le angherie da parte dell’aggressore e del gruppo dei pari; chi conosce le vicende, tuttavia, non si schiera dalla parte della vittima. Il secondo punto riguarda la modalità d’intervento che si sta scegliendo di mettere in atto. Si procede con quella che è definita “la linea dura”, volta a contrastare i trasgessori punendoli. Non si tratta certo di metodi anti-bullismo o di tecniche volte all’educazione, nè nei riguardi dell’aggressore nè della vittima.

Saranno i singoli istituti a stabilire le regole da applicare e gli organi competenti a decidere quali dovranno essere le punizioni da applicare al singolo in relazione al torto arrecato a persone o cose. Ciò significa che gli stessi comportamenti saranno valutati e puniti in modo diverso da una scuola all’altra.