22 settembre 2017


Lo Psicologo tutore dei minori stranieri non accompagnati

15 ottobre, 2012 by Agata Romeo - Psicologo  
Categoria: Minori, News, Ultimi articoli

  • ragazzimsnaIn Italia, secondo la normativa vigente, un minore è incapace di esercitare i propri diritti poichè caratterizzato dalla “incapacità di agire” anche se si tratta di un quasi maggiorenne. Se poi all’anagrafica si aggiunge il fatto che il minore è uno straniero non accompagnato che quindi è in paese straniero senza la presenza di genitori, o adulti individuati giuridicamente come di lui responsabili, allora occorre si nomini un tutore. La figura del tutore infatti garantisce che il minore non venga privato dei propri diritti tramite, appunto l’istituto della tutela come stabilito dall’art. 343 del Codice Civile.

E’ il Giudice Tutelare che una volta informato della condizione del minore nomina un tutore in genere un avvocato o un operatore nel sociale come psicologo o assistente sociale.

Il Tutore giura davanti al Giudice di esercitare l’ufficio con diligenza e fedeltà ed entro dieci giorni inizia con l’inventario dei beni. Annualmente deve relazionare circa le condizioni del minore.

Nel caso in cui venga nominato uno psicologo in qualità di tutore di un minore straniero non accompagnato, questi non si farà carico di supportare psicologicamente il minore, nè potrà avviare un percorso terapeutico. Le “competenze” saranno solo garanzia di una presunta affidabilità del tutore. Sarebbe violare il codice deontologico e andare contro la vigente normativa prendere in carico il minore di cui si è tutore.

Il tutore pertanto ha il compito di prendersi cura del minore affidatogli facendo in modo di far valere tutti i propri diritti fra cui:

  • Avviare le pratiche in Questura per il permesso di soggiorno;
  • Iscrizione al Sistema Sanitario Nazionale e autorizzare i trattamenti medici che occorrono per mantenere una buona salute;
  • Provvedere al disbrigo pratiche per l’iscrizione a scuola o attività ludico-ricreative o lavorative;
  • Rappresentarlo legalmente nelle situazioni che lo richiedono;
  • Assisterlo se intende impugnare la decisione di rimpatrio;
  • Amministrare i beni, borse di studio, ecc;
  • Rappresentarlo nel caso in cui incorra in questioni penali.

Qualora il tutore si renda colpevole di negligenza può essere sospeso e rimosso dall’incarico dal Giudice Tutelare. Nel caso contrario il tutore, una volta nominato, seguirà il minore fino al compimento della maggiore età. Un tutore può essere nominato contemporaneamente per più di un minore e deve essere reperibile in ogni momento, sia di giorno che di notte, poichè può capitare che si renda necessario il suo consenso in caso di improvviso ricovero in ospedale o che il minore fugga dalla comunità in cui alloggia.

Un incarico impegnativo che comporta svariate responsabilità, la ricompensa non è certo pecuniaria (non è previsto alcun compenso) ma è solo umanitaria, un adulto che si prodiga per un minorenne che da solo si trova in un paese che non è il proprio, dove le regole, i modi di fare e di pensare sono diversi rispetto a quelli con cui è cresciuto.