16 dicembre 2018


Nasce in Italia una nuova Associazione di Psicologia Giuridica la SPG

11 gennaio, 2008 by Agata Romeo - Psicologo  
Categoria: Comunicati

Pochi giorni fa sono stata contattata dalla Prof.ssa Luisella De Cataldo, Docente di Psicologia Giuridica all’Università Statale di Milano, meglio conosciuta su territorio nazionale ( e non solo ) per importanti attività compiute nel corso degli ultimi 12 anni fra cui la fondazione della AIPG ed il notevole contributo apportato nella stesura di un documento, riferimento per noi tutti in campo di abuso sessuale sui minori, la Carta di Noto.

La Prof.ssa ha inviato a noi di PsicologiaGiuridica.net copia di un comunicato rivolto ai cultori della psicologia giuridica  per metterci a conoscienza di una grande novità che avrà inizio nel 2008 nel settore di nostro interesse. 

Nasce, infatti, la Società di Psicologia Giuridica in Italia.

Giacchè lo spirito di psicologiagiuridica.net è proprio quello di informare, ampliare le conoscienze, acquisire abilità ed esperienza, aiutare chi vuole migliorare e crescere muovendo piccoli passi nel cammino intricato e avvincente costruito dall’unione del diritto e della psicologia, ho creduto che dare spazio anche a questa iniziativa potrà certamente arricchirci offrendo nuovi spunti.

Segue comunicato:

Cari amici, tra gli eventi che hanno segnato l’anno passato ci sono le recenti vicende dell’AIPG, un’associazione che quasi tutti conoscete, che avete seguito con interesse, che con la  vostra fattiva collaborazione si è affermata come punto di riferimento autorevole per il sistema giustizia. E’ quindi doveroso da parte mia che ne sono stata presidente per nove anni, informarvi degli avvenimenti che hanno portato alla sostituzione del Direttivo.
Molti di voi avranno già ricevuto l’anodina comunicazione inviata dal nuovo direttivo in cui si dava atto dei cambiamenti e delle decisioni prese nel corso dell’Assemblea ordinaria dei soci tenutasi il 24 ottobre scorso, cercando di dare l’impressione che nulla di rilevante fosse accaduto. Pochissimi di voi sono stati informati della reale portata degli eventi. Con questa mia intendo colmare la lacuna.
Premetto che nulla ho da eccepire all’avvicendamento del Direttivo, un evento fisiologico che rientra nella normalità di ogni associazione.
Ho invece molto da eccepire per il modo in cui si è proceduto. Un modo che da un lato ha reso giuridicamente inesistente l’Assemblea e le deliberazioni assunte (di questo si occuperà l’autorità competente), dall’altro, ha offeso gravemente il decoro della professione e il rispetto dovuto ai soci. Mi limito a segnalare che l’Assemblea, prevista per le ore 15.30, si è tenuta proditoriamente alle 8 del mattino, in mezzo alla strada e sotto la pioggia, in aperta violazione di ogni regola deontologica oltre che giuridica e, soprattutto, dei diritti dei soci che non erano al corrente di questa imprevista manovra e, quindi, assenti. Non solo, ma era assente anche il Presidente, che a norma di statuto, deve presiedere tutte le Assemblee, anche quelle improvvisate e infelicemente tenute all’aperto.  Chi volesse avere informazioni più dettagliate su questa incresciosa vicenda non ha che da chiedere. Lo scopo era quello di evitare ogni civile e proficuo confronto sulle scelte e gli obiettivi da perseguire, peraltro chiaramente indicati al punto dello Statuto e raggiunti dall’AIPG in anni di lavoro e di successi. Mi limito a ricordare la Carta di Noto che è divenuta un punto di riferimento anche per la Corte di Cassazione e ha confermato il ruolo che deve avere oggi la psicologia giuridica se vuole farsi strumento di comunicazione di un sapere dimostrabile e quindi utile ai fini di giustizia. Il successo del volume “La prova scientifica nel processo penale” che ha raccolto gli atti del Convegno da me organizzato all’ISISC di Siracusa lo scorso anno, costituisce un’ulteriore autorevole conferma della necessità di rivedere e aggiornare criteri e modalità operative ormai superate e quindi inutili se non nocive. La prestigiosa collana per i tipi della Giuffrè diretta da Guglielmo Gulotta, la collana degli Atti ISISC da me diretta per i tipi della CEDAM rappresentano pietre miliari che segnano in modo indelebile una psicologia giuridica impostata sulla competenza e sulla dimostrabilità.  Come ha detto Gorgia “credere non è sapere”. I recenti casi giudiziari di interesse nazionale, parlano chiaro. Questo non significa, come qualcuno vuol far credere, che la psicologia non serva più. La psicologia è e deve restare un punto di riferimento essenziale per un sapere dichiaratamente multidisciplinare. Ma l’aggiornamento e la verifica del sapere resta un obbligo imprescindibile, sia per il diritto che per la psicologia quando voglia qualificarsi ‘giuridica’. Anche il ‘diritto’ accetta di diventare ‘psicologico’ come dimostra il titolo di un importante pubblicazione di Guglielmo Gulotta.
Fin qui ho parlato a titolo personale, come era giusto fare dal momento che ho reso conto del ruolo da me ricoperto in seno all’AIPG e di quanto è accaduto.
Per parlare del positivo e dare la buona notizia che ho il piacere di comunicarvi, userò il plurale, perchè mi faccio portavoce anche di coloro che figurano, me compresa, come soci fondatori della neo costituita SOCIETÀ DI PSICOLOGIA GIURIDICA (SPG).
Forse non è superfluo sottolineare la presenza tra i promotori di questa iniziativa delle sole persone in Italia (Germano Bellussi, Guglielmo Gulotta e la sottoscritta), che posseggono una comprovata competenza sia psicologica che giuridica. E’ questo requisito che garantisce equilibrio, consapevole scelta e corretto utilizzo delle metodologie più appropriate, conoscenza e rispetto dei contesti di riferimento. Competenze tutte condivise dall’avv. Antonio Forza che ha fatto da tempo della psicologia giuridica, come dimostrano le sue numerose pubblicazioni, un preciso campo di interesse e dal prof. Giuseppe Sartori che avrà il compito di guidare la psicologia giuridica nella valutazione e nella  individuazione di prospettive offerte dalle nuove discipline. I Consiglieri nominati rappresentano, al livello di eccellenza,  i diversi saperi  richiesti oggi da una disciplina complessa che per guardare al presente e al futuro ha bisogno di fare un importante salto di qualità. 
Lasciamo volentieri ad altri piantare semi morti che non danno più frutto.
Non ci sono dubbi sulla strada che la ‘nostra’ psicologia giuridica ha seguito finora e continuerà a seguire. Ma per realizzare le aspettative, contiamo sulla vostra collaborazione e partecipazione attiva. Sono personalmente a disposizione per ogni informazione o chiarimento.
Vi informo anche che la segreteria della SPG è affidata alla dott.ssa Sara Codognotto al seguente indirizzo: Dipartimento di Psicologia Generale, Via Venezia 8 35100 Padova.
La Segreteria (347 9802568) sarà attiva nei seguenti giorni e orari: martedi, mercoledi, giovedi dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 17. La collega Romeo dell’Università di Catania, che ringraziamo per la disponibilità, mette a disposizione della SPG il suo sito www.psicologiagiuridica.net.
Ringrazio i colleghi che ci hanno già inviato numerose richieste di iscrizione alla SPG (la quota associativa è di € 50)  e li informo  che procederemo a formalizzarle  alla prima riunione del Direttivo.
Ci piace pensare che il 2007 si chiude con l’apertura di una ‘nuova casa’ per la psicologia giuridica e che il 2008 si apre con l’invitante prospettiva di avere una strada comune da percorrere con la tranquillità di spirito e di azione che dà la consapevolezza di avere ben chiaro il percorso da seguire. E’ quindi con ottimismo e serenità che ci auguriamo e vi auguriamo un fortunato 2008.

 Luisella De Cataldo