16 dicembre 2018


Il Presidente dell’Associzione Italiana di Psicologia Giuridica…Replica

3 gennaio, 2008 by Agata Romeo - Psicologo  
Categoria: Comunicati

Il 24 ottobre dello scorso anno i soci dell’Associazione Italiana di Psicologia Giuridica hanno proceduto al rinnovo delle cariche giacché era scaduto il mandato. I cambiamenti determinati dal nuovo direttivo sono stati fonte di disaccordi fra quelli divenuti “vecchi” e “nuovi” associati.
Psicologia Giuridica.net ha ritenuto, dopo aver ricevuto formale richiesta, di rendere noti i fatti a quanti si interessano dello specifico settore data la popolarità e la visibilità dell’Associazione.
Abbiamo pubblicato la lettera di dimissioni dalla AIPG del Prof. Xibilia Docente di Diagnostica giuridico-forense presso l’Università di Catania. Oggi come già anticipato, seguendo quello che è lo stile democratico e colloquiale che contraddistingue la linea editoriale del nostro portale informativo, pubblichiamo la risposta che il Presidente della AIPG Dott. Paolo Capri ci ha inviato.

ASSOCIAZIONE ITALIANA DI PSICOLOGIA GIURIDICA
                    00199 Roma Via Bisagno, 15 Tel. 06 86398278   Fax 06 86384343

segue Raccomandata

Ill.mo Sig.
Dr. Arturo Xibilia

Gentile Collega,
su segnalazione di alcuni colleghi, ho appreso della lettera aperta che mi avrebbe inviato – in realtà Le segnalo che sino ad ora nulla ho ricevuto – in relazione all’assemblea dell’AIPG tenutasi a Milano lo scorso 24 ottobre per il rinnovo delle cariche sociali.
 
Nel prendere atto delle dimissioni da Lei rassegnate dall’Associazione, Le confesso che sono assai stupito del tenore dei Suoi giudizi, sui quali mi riservo di consultare i miei legali per ogni più opportuna valutazione in merito alla migliore tutela dell’AIPG e del sottoscritto.
 
Per il momento ci tengo solo a precisare che nessun “colpo di stato” è stato “ordito” dai soci che, numerosi, hanno partecipato personalmente o per delega alla predetta assemblea, nell’ambito della quale i partecipanti si sono limitati ad esprimere democraticamente, cioè nel pieno rispetto della normativa statutaria e legale, il proprio voto.
 
La dialettica non è mancata, sia nella fase che ha preceduto le operazioni assembleari (quotidiani scambi di email fra i componenti dell’allora Consiglio Direttivo in cui si confrontavano, anche aspramente, le due posizioni) sia nel corso delle stesse, ove un intenso dibattito si è sviluppato, sebbene vi sia stato qualcuno che, per motivi a me ignoti, abbia fino all’ultimo tentato di evitare che l’assemblea facesse pienamente il suo corso, nonostante la convocazione assembleare – obbligatoria già in ragione della scadenza delle cariche sociali – fosse stata sollecitata da un gruppo assai rilevante di soci, oltre un terzo, come espressamente previsto dal nostro statuto.

Stupisce, Le assicuro, che chi ha deciso di non partecipare alla riunione esprima ora proclami di dissenso, senza neppure preoccuparsi di verificare prima come siano andate effettivamente le cose.
 
Naturalmente sono a disposizione, insieme a tutti gli altri componenti del Consiglio Direttivo, per ogni chiarimento, eventualmente anche documentale.
 
Mi auguro, pertanto, che Lei possa procedere ad una rettifica, nei medesimi modi, di quanto espresso nel comunicato in questione.
 
Cordiali saluti

         Paolo Capri
                        Presidente AIPG

Roma, 28 dicembre 2007