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Filomena Paciello
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« Risposta #3 inserita:: 11 Marzo, 2009, 02:00:06 pm » |
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Ciao Agata,
penso che i provvedimenti adottati e le iniziative promosse non siano sufficienti a combattere il fenomeno dello stalking.
E' necessario attuare due strategie Anti Stalking: 1) - informazione (cartelloni e spot pubblicitari, messaggi a mezzo stampa, radio, televisione, internet, stands e opuscoli informativi...) -formazione (corsi teorico-pratici, lezioni di autodifesa... nelle scuole, nelle parrocchie, nelle palestre...) per le potenziali vittime che devono essere sensibilizzate nei confronti di un fenomeno non transitorio e ancora intriso di tabù, di riservatezza e falso pudore, al fine di portare allo scoperto il sommerso della violenza e conoscere le possibili vie di uscita: i casi accertati-segnalati riguardano solo gli episodi denunciati ma spesso le vittime subiscono le molestie e tacciono per il timore di ritorsioni, per paura, per la mancanza di consapevolezza che gli atti di persecuzione costituiscano reato. 2) -informazione e formazione finalizzate all' individuazione degli stalkers, delle stalking victims, dei comportamenti stalkizzanti, alla ricerca e alla raccolte delle prove nei casi di stalking, ad acquisire le tecniche di approccio con la vittima ed i suoi familiari e con l'autore delle molestie, a gestire il fenomeno dalla fase della denuncia, qualunque siano le modalità, e per tutto l'iter ma anche dopo questo percorso per i medici, gli psicologi, gli infermieri, gli assistenti sociali, i sociologi, gli insegnanti, gli avvocati, i magistrati, i preti, le forze dell’ordine, gli/le esperti/e, le strutture sanitarie e socio assistenziali, le associazioni di settore: a volte gli addetti sottovalutano i segnali e i sintomi indicativi del caso o non sanno come affrontare eventi del genere. Suggerirei di affiancare al Portale informativo "AntiViolenzaDonna" un Portale operativo che funga da interfaccia tra le vittime, uomini e donne, e le forze dell' ordine che dovrebbero gestire il fenomeno dello Stalking seguendo un Protocollo standardizzato che preveda anche la raccolta e la messa in comune, tra tutti i Commissariati, le Stazioni e i Comandi, degli avvisi orali, degli ordini di protezione, delle denunce e degli esposti presentati dalle vittime, in una Banca Dati da predisporre per i casi di violenza.
Filomena
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