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Autore Discussione: solo un chiarimento.....  (Letto 1388 volte)
madreefiglia
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« inserita:: 13 Agosto, 2008, 03:39:42 pm »

salve,
ho un bimbo di 21 mesi nato da una relazione già terminata praticamente nei primi mesi della gravidanza....il tempo è trascorso velocemente e io (grave errore lo riconosco) credevo che si potesse creare per mio figlio un minimo di equilibrio semplicemente gestendo la cosa "in casa".......senza cioè andare a interpellare avvocati, tribunali, ecc.....
Ora mi ritrovo praticamente schiava del mio ex compagno che si presenta all'ora che gli pare, dove gli pare e che ormai da un po' chiede di portare via con se il bambino per stare "soli". Il punto è che io non mi fido ancora di lasciarglielo, credo sia troppo piccolo, e lui non è di sicuro uno che si sa spicciare in questioni pratiche........
Vorrei sapere cosa potrebbe succedere nel caso in cui si passasse alle vie legali. Ci darebbero di sicuro l'affidamento condiviso vero? Lui potrebbe fin da subito portare con se il bambino in mia assenza o il bimbo deve prima raggiungere una determinata età?
Attendo con ansia qualsiasi tipo risposta.......grazie!!!!
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Agata Romeo
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« Risposta #1 inserita:: 17 Agosto, 2008, 09:13:36 pm »

Beh...di certo è possibile gestire la fine di una relazione e la crescita di un figlio senza l'intervento di legali. E' pur vero però che per arrivare a questo, il buon senso ci dice che, occorre creare un rapporto basato su regole flessibili, comunicazione chiara e pazienza.
Le vie legali sono sempre una questione spinosa specie per i bambini. Decidere di innescare una macchina di questo tipo comporterà spese in termini di denaro; tempi lunghi (tipici della giustizia italiana) per arrivare ad una conclusione del caso.
Se si parla di affidamento non è certo che verrà stabilito un affidamento condiviso ma spetterà ad un CTU valutarlo. Il CTU effettuerebbe colloqui con i genitori e, se ritenesse opportuno, potrebbe scegliere di vedere anche il bambino. In ogni caso con l'affidamento condiviso il padre sarebbe "autorizzato" a vedere il bambino ma nei tempi stabiliti dal giudice.
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