Il quesito del giudice è stato: "Consulenza psicologica famigliare, con conseguente attività terapeutica nei confronti di entrambe le parti."
In effetti come compare dall'ultimo verbale dell'udienza si sottolinea la necessità di conoscere le motivazioni che portano la figlia maggiore a rifiutare le visite al padre.
Ho sottolineato il giorno dell'accettazione della perizia questa cosa di fronte agli avvocati , ma il giudice ha lasciato quella dicitura.

Una terapia famigliare non può essere limitata ai 90 gg della perizia, quindi se si dovrà fare e si riterrà opportuno che sia io a farla, scriverò nella perizia che sarò disponibile ma solo dietro diretta autorizzazione da parte del Giudice medesimo.
Non So se sono riuscita a spiegarmi.
Ti ringrazio per qualsiasi aiuto o suggerimento mi potrai dare.
