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Autore Discussione: Pedofilia nel mondo  (Letto 747 volte)
Agata Romeo
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« inserita:: 21 Settembre, 2009, 05:01:35 pm »

Quest'estate un turista italiano è stato arrestato in Brasile per aver baciato sulla bocca la sua stessa figlioletta di otto anni. L'uomo quarantenne, sposato da 12 anni con una donna brasiliana, si trovava in vacanza nella spiaggia di Fortaleza,nord est del Brasile,ma viene arrestato dalla polizia locale.
L'accusa era di molestie sessuali nei riguardi della stessa figlia poichè era stato visto mentre la baciava sulla bocca e l'accarezzava. Alcuni turisti e camerieri locali hanno interpretato questi gesti sospetti e lo hanno denunciato.

La recente vicenda del malcapitato italiano ci ripropone ancora una volta la problematica del turismo sessuale e ci offre l'occasione di accennare come si muova la legislazione brasiliana nei confronti degli abusi contro i bambini. Di recente in Brasile è entrata in vigore la legge contro lo stupro.
La giornalista Michela Guida scrive "Il procuratore della Giustizia di San Paolo Luiza Nagib Eluf, specialista di diritto penale e autrice di varie pubblicazioni sui crimini sessuali, ha dichiarato, dopo un'attenta lettura degli articoli della Legge 12.015, in vigore dal 7 agosto 2009, che le pene rischiano di essere minori. La legge altera alcuni passaggi del Codice Penale, con l'obiettivo di rendere le punizioni più severe per i crimini di stupro e pedofilia. I crimini che prima erano considerati attentati violenti al pudore (come ad es.ilsesso orale), da ora in poi saranno contemplati come stupro: perciò se prima venivano sommate le condanne per i due reati, con la nuova legge verrà applicata un'unica ammenda. Le pene previste sono la reclusione da sei a dieci anni; da otto a 12 anni se la vittima ha un'età compresa tra 14 e 18 anni; e da 12 a 30 di reclusione se il crimine si aggrava di omicidio.
La legge per cui il turista italiano sta rischiando una pena fino a 15 anni di reclusione pecca proprio nella distinzione tra i vari atti libidinosi.
Ci sono atti, che per quanto crudeli, sono differenti nella gravità. Il problema è che in Brasile esiste un'altra legge, Articolo 217, secondo cui si incrimina qualsiasi pratica sessuale con minori di 14 anni o persone con deficienza mentale, i cosiddetti stupri dei vulnerabili.
La legge è tassativa ma ciò che preoccupa e suscita attualmente polemiche è la sua interpretazione e la sua applicazione. L'unione dei due crimini di stupro e attentato violento al pudore va contro la decisione del Supremo Tribunale Federale, il quale aveva sancito lo scorso giugno che i due crimini non sono affatto assimilabili alla stessa specie.
Secondo le modifiche al nuovo Codice Penale brasiliano viene ampliata la visione di ciò che vuol dire crimine sessuale, in quanto non costituisce più solo una questione fisica, ma anche l'intenzione di compiere un atto di violenza sessuale è considerato crimine.
Adesso si spera che la situazione del nostro connazionale si evolva nel migliore dei modi, considerati i vari interrogatori alla moglie e alla figlia, la bambina in questione".
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