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Autore Discussione: La strage di Erba  (Letto 6902 volte)
Agata Romeo
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« inserita:: 11 Ottobre, 2007, 03:57:25 pm »

Se veniste chiamati in qualità di C.T.U. come procedereste nelle indagini?
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Agata Romeo
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« Risposta #1 inserita:: 17 Novembre, 2007, 04:08:55 pm »

Gli ultimi fatti di cronaca ci presentano casi con delitti efferati dove si intuisce chi possa essere il presunto assassino ma alla fine pur trovando tracce che conducono al reo, la legge italiana, come al solito, risulta inefficace. Pare che si debba trovare un testimone oculare o che il reo confessi altrimenti non c'è modo di procedere all'arresto.
Nel migliore dei casi il giudice nomina un perito che sciolga l'enigma!
Che ne pensate?
« Ultima modifica: 30 Gennaio, 2008, 07:54:13 pm da Agata Romeo » Registrato
Agata Romeo
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« Risposta #2 inserita:: 30 Gennaio, 2008, 08:03:50 pm »

Proprio ieri si è dato inizio al processo agli autori della strage di Erba ma i colpi di scena non finiscono mai!
Nonostante un testimone oculare abbia individuato gli artefici (che hanno confessato), questi ultimi ritrattano. Ieri nella nota trasmissione televisiva Porta a Porta gli ospiti esperti di criminologia abbondavano e da superficiali analisi di testi scritti dal signor Olindo è stato accennato alle personalità patologiche dei due "indagati". Cosa ne pensate?
« Ultima modifica: 31 Gennaio, 2008, 06:19:41 pm da Agata Romeo » Registrato
Michelangelo Sassi
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« Risposta #3 inserita:: 26 Febbraio, 2008, 10:08:10 am »

Se veniste chiamati in qualità di C.T.U. come procedereste nelle indagini?

Sono Michelangelo, ciao a tutti!!!
Se fossi chiamato in qualità di CTU inizierei le indagini partendo dai quesiti del giudice....che al momento non conosco. Più o meno si può immaginare che il giudice chieda se i cogniugi romano fossero capaci di intendere e volere al momento del fatto.......io penso di sì, ma dovrei avere maggiori elementi per esprimere un mio parere tecnico motivato
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Agata Romeo
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« Risposta #4 inserita:: 26 Febbraio, 2008, 03:32:27 pm »

Benvenuto Michelangelo.
Certamente il mio post sulla strage di Erba voleva essere provocatorio giacchè i recenti risvolti (ritrattazioni e nuovi elementi prodotti dal sig. Olindo) non fanno altro che ingarbugliare la matassa. C'è da lavorare bene in un caso del genere e bisogna considerare che quando vi sono mezzi mediatici e opinione pubblica a fare capolino in questo scenario le cose si complicano ulteriormente. Gli esiti delle indagini diventano pubblici e ogni singola virgola è alla mercè di interpretazione di esperti e non.
Come in ogni consulenza che si rispetti è proprio dai quesiti del giudice che occorre partire. Si può ipotizzare un quesito quale quello che hai esposto tu con nomina di psichiatra e magari anche psicologo.
Cos'è che ti fa credere che i Romano fossero capaci di intendere e di volere?
In ogni caso....prima non si dovrebbe accertare la loro colpevolezza di reato?
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Michelangelo Sassi
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« Risposta #5 inserita:: 27 Febbraio, 2008, 03:33:24 pm »

Benvenuto Michelangelo.
Certamente il mio post sulla strage di Erba voleva essere provocatorio giacchè i recenti risvolti (ritrattazioni e nuovi elementi prodotti dal sig. Olindo) non fanno altro che ingarbugliare la matassa. C'è da lavorare bene in un caso del genere e bisogna considerare che quando vi sono mezzi mediatici e opinione pubblica a fare capolino in questo scenario le cose si complicano ulteriormente. Gli esiti delle indagini diventano pubblici e ogni singola virgola è alla mercè di interpretazione di esperti e non.
Come in ogni consulenza che si rispetti è proprio dai quesiti del giudice che occorre partire. Si può ipotizzare un quesito quale quello che hai esposto tu con nomina di psichiatra e magari anche psicologo.
Cos'è che ti fa credere che i Romano fossero capaci di intendere e di volere?
In ogni caso....prima non si dovrebbe accertare la loro colpevolezza di reato?

Convengo perfettamente.......
Il caso è mediatico, non mi stupirei affatto se venisse fuori il nome di Taormina tra qualche giorno....
Scherzi a parte, sulla colpevolezza dei coniugi Romano non credo ci siano ancora dubbi, credo che la sola testimonianza di Mario Frigerio li inchiodi alla grande ad una brandina in carcere.
Per quanto riguarda la capacità di intendere e volere degli imputati ho ancora dei dubbi, escluderei il vizio totale ex art.88 c.p., indagherei più per verificare un eventuale vizio parziale ex art.89 e credo che alla fine sarei maggiormente propenso ad una affermazione in accordo con art.90 c.p.

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« Risposta #6 inserita:: 27 Febbraio, 2008, 05:50:00 pm »

Hey hey,
andiamoci cauti!  Felice
Qui tu parli di un sacco di cose, dici vizio totale o parziale di mente. Parli di articoli vari del codice penale...dici che a noi psicologi serve conoscere tutto questo diritto?
Che differenza fa ad uno psicologo se il vizio è totale o parziale? Mi spiego...lo psicologo lavora sulla persona e accerta le condizioni psichiche di un individuo, se poi il tizio ha il vizio totale o parziale, cosa cambia al CTU? Che?!?
Ciao a tutti  Ghigno
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« Risposta #7 inserita:: 28 Febbraio, 2008, 11:08:54 am »

Certo,
in genere la capacità di intendere e volere è a carico di un perito PSICHIATRA, ma credo che uno psicologo clinico con esperienza non abbia difficoltà a valutarla.
Ho citato alcuni articoli del codice penale perchè mi sembrava opportuno nella discussione e sono fermamente convinto che un CTU o CTP abbia il dovere di conoscere il diritto per lavorare a contatto con magistrati, giudici e avvocati.
THAT'S ALL.......non sono un avvocato! Ghigno
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« Risposta #8 inserita:: 28 Febbraio, 2008, 09:33:09 pm »

No no...forse mi sono espressa male,non intendevo mica che non ero d'accordo con te! Indeciso
Ti dicevo di rallentare un poco perchè ogni volta che viene citata qualcosa, tipo una legge, un articolo, o argomento che conosco poco...devo documentarmi. Per questo dicevo di rallentare, perchè era troppa la carne al fuoco. Ma perchè quando fai questi interventi così interessanti non corredi di qualche info in più?  Linguaccia
Può essere un'idea no?

Ciao e mille grazie
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« Risposta #9 inserita:: 05 Marzo, 2008, 01:44:48 pm »

Salve a tutti......penso sia difficile fare inferenze circa casi proposti e riproposti in tv in quanto le informazioni che possiamo cogliere, anche all'apparenza sufficienti, a mio parere hanno il sapore dello scoop a tutti i costi. I programmi tirano a far notizia, si sa, e poco importano le conseguenze sulle persone siano esse vittime o colpevoli. La criminologia va di moda e gli eccessi voyeuristici abbondano. Non è tanto il problema dei processi mediatici quanto la mediaticità della disinformazione. Tutti sembrano legittimati a parlare, esperti, specialisti, giornalisti (?), insomma nomi noti....ove, a mio parere sottolineo, le loro analisi spesso superficiali non fanno altro che incrementare pregiudizi e false convinzioni......
Mi chiedo spesso se queste ultime abbiano una qualche influenza alla fine sulle valutazioni dei veri addetti ai lavori......
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« Risposta #10 inserita:: 05 Marzo, 2008, 03:14:08 pm »

Gli eventi di cronaca non possono essere ignorati perchè ci scorrono sotto il naso forzosamente. Credo che possano, a volte, essere uno spunto per trattare temi interessanti e aiutarci ad aprire dibattiti su quanto accade. In ogni caso, a mio avviso, ritengo debbano essere considerati come ciò che sono, eventi mediatici (perchè è questo ciò che diventano per noi pubblico normale).
Se possa incidere questa "mediaticità" sul giudizio del consulente...beh credo proprio che non dovrebbe accadere una cosa del genere, poi ognuno di noi deve agire secondo scienza e coscienza.
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« Risposta #11 inserita:: 06 Marzo, 2008, 10:35:35 am »

Io credo che l'interesse nei confronti di questo tipo di fatti di cronaca derivi dal nostro bisogno di controllo sociale.......tutto ciò che sfugge dal nostro controllo ci attira morbosamente e ci risucchia in un vortice senza fine. La televisione e i giornali ci bombardano di notizie orrende, senza omettere nessun particolare agghiacciante......è questo che vogliamo vedere! E più forte di noi.....è come una compulsione. Poi in TV spesso vengono chiamati esperti del campo per esprimere un proprio parere.....ma la maggior parte di essi non ha avuto la possibilità di studiare il caso in maniera decente, ovvero non è a conoscenza delle indagini e dei particolari.
Per quanto riguarda i giornali......io continuo a considerare più affidabile la sezione "CALCIOMERCATO" della Gazzetta dello Sport che gli articoli di cronaca nera.
Per il resto se un esperto si fà influenzare da quello che legge e vede in TV........per me non è un ESPERTO.
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« Risposta #12 inserita:: 06 Marzo, 2008, 10:44:46 am »

Beh i delitti efferati sono sempre accaduti, la storia ce ne propone diversi ma la società è cambiata. Cambiano i modi di vedere le situazioni, quindi ciò che fino a qualche anno fa era "giustificabile" oggi non lo è più. Resta il fatto che ciò che non si conosce attira l'uomo, avido di sapere.
Oggi c'è la possibilità, o almeno uno spiraglio, che illude di poter entrare nelle menti dei criminali. Ci sono gli esperti in Tv che dispensano perle di saggezza. Si pronunciano, così come poi accade ai consulenti e/o periti di rispondere in Tribunale su principi generali di una determinata scienza. A volte può essere importante per l'accusa la semplice definizione di "processi cognitivi" o di "memoria remota". A me è capitato. L'esperto in Tv,anche se non conosce i dettagli di un caso, lavora su ipotesi e sui temi di una scienza. L'utilità del posto di tali esperti in TV (oltre che per il loro portafogli che si rimpingua) è che la gente a casa impara a familiarizzare con le figure degli esperti e comprende a cosaa servono e come potrebbero servirsene in caso di bisogno.
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« Risposta #13 inserita:: 06 Marzo, 2008, 09:41:15 pm »

Beh, scusate se ho cambiato piega all'argomento......ma è una questione che personalmente non mi va giù.....però hai detto bene Agata, sono fatti mediatici, semplicemente vorrei che non lo fossero.....ma finchè ci saranno persone che comprono ed altre che vendono....
Capisco che può essere un'occasione per chi si sta formando nel settore di prendere alcuni spunti e fare riflessioni. Purtroppo questi "casi", vengono venduti al pubblico senza nessun controllo, alla pari di come si può vendere una puntata di csi.....
Proprio adesso che sto scrivendo canale 5 trasmette una puntata di ris ed i riferimenti ad erba abbondano(a processo ancora aperto!!!)....io cambierò canale perchè mi disgusta.....ma questa è la mia opinione.
Tali casi sono fatti principalmente da persone che, indipendentemente dalla loro posizione processuale soffrono....persone alle quali dovremmo riserbo e rispetto. Basta arricchirsi con i drammi degli altri!!!
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« Risposta #14 inserita:: 07 Marzo, 2008, 08:40:32 am »

E' una situazione fastidiosa......lo sò, ma è anche incontrollabile.
Per quanto riguarda la puntata di Ris 4 di cui parlavi........non sono chiari riferimenti....era proprio la puntata sul caso di Erba! Poi ti ricordo che a pochi mesi dall'accaduto è stata girata e trasmessa una fiction su Erba....non sò se l'hai vista. Come tu dicevi, CHI VENDE ha bisogno di sapere COSA il pubblico è disposto a comprare........il pubblico risponde con indici di gradimento....guardando ciò che più gli interessa.
E' una cosa devastante, quasi vomitevole, spesso dimentichiamo che i protagonisti delle storie che ci raccontano in TV sono personaggi reali.......i protagonisti, ovvero gli assassini che si rendono conto di essere stati immortalati per sempre, per sempre rimarranno protagonisti di QUALCOSA, per il resto dei loro giorni SPERANO che non esista L'INFERNO dopo la morte. POI ci sono i "non protagonisti" che si dividono in vittime e parenti di vittime, i primi che oramai sanno se esiste QUALCOSA dopo la morte fisica e i secondi che oramai possono solo sperare che esista davvero QUALCOSA dopo la morte. In entrambi i casi i non protagonisti hanno bisogno di RISPETTO e PACE. 
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