rosanna
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« inserita:: 19 Febbraio, 2008, 07:17:02 am » |
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IL nuovo quesito è : al di là delle tabelle che propongono vari tipi di VACAZIONI, come può orientarsi un CTU sulla retribuzione che in media, nella città dove risiede, è prevista per una perizia ?
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Agata Romeo
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« Risposta #1 inserita:: 22 Febbraio, 2008, 11:57:29 pm » |
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La parcella per le CTU è libera e discrezionale: nasce da quanto il giudice valuta essere un adeguato corrispettivo per il lavoro svolto dal consulente. Sfortunatamente gli psicologi non hanno tabelle di corrispettivi; quelle che ogni tanto l'Ordine tira fuori non sono mai state oggetto di un decreto legislativo, per cui nessuno oggi può imporre un preziario minimo per test, seduta, relazione, colloquio di gruppo, ecc.
A tutto ciò fa eccezione il Tribunale civile di Catania, il quale paga cifre irrisorie perchè si attiene a tabelle di retribuzione per periti e consulenti emanante dal Ministero della Giustizia molti anni or sono. Quelle tabelle sono dei corrispettivi quando a pagare è l'Erario, cioè lo Stato, e quindi in fattispecie che non hanno nulla a che vedere col processo civile, dove a pagare sono le parti. Come funzioni altrove...non so.
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Michelangelo Sassi
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Artista è chi fa della soluzione un enigma
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« Risposta #2 inserita:: 26 Febbraio, 2008, 10:18:51 am » |
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IL nuovo quesito è : al di là delle tabelle che propongono vari tipi di VACAZIONI, come può orientarsi un CTU sulla retribuzione che in media, nella città dove risiede, è prevista per una perizia ?
In genere è a discrezione del giudice. Sò di giudici che fanno i conti sul tariffario degli psicologi......se il CTU è uno psicologo
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FROM HELL........
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rosanna
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« Risposta #3 inserita:: 28 Maggio, 2008, 04:59:06 pm » |
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Consegnata la perizia a cui è allegata la parcella, come avviene la riscossione? A chi ci si rivolge per riscuotere la quota prevista (e quando?)
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Agata Romeo
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« Risposta #4 inserita:: 29 Maggio, 2008, 10:14:47 am » |
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Dipende dall'organizzazione del Tribunale. In genere si aspetta un po', magari un paio di mesi, poi si va dai cancellieri che gestiscono tutti i pagamenti e che hanno copia delle fatture emesse. Saranno i cancellieri a dirti dove e quando potrai ritirare il denaro liquidato. Generalmente c'è una convenzione con una banca, con un ufficio postale dove, con un cedolino rilasciato dai cancellieri, che contengono i codici relativi al tuo caso, ci si reca e si riscuote il denaro. Non so se poi zse altrove funzioni diversamente.
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Michelangelo Sassi
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Artista è chi fa della soluzione un enigma
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« Risposta #5 inserita:: 29 Maggio, 2008, 07:58:59 pm » |
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Confermo quanto scritto da Agata, in genere sono i tribunali ad indicare DOVE, ma soprattutto QUANDO ritirare l'onorario per il lavoro svolto. Che io sappia i tempi sono abbastanza lunghi.
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FROM HELL........
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sara pezzuolo
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« Risposta #6 inserita:: 03 Giugno, 2008, 11:11:09 am » |
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Carissimi per ciò che concerne la mia piccola realtà toscana io mi faccio pagare a vacazioni, così come vuole il Giudice, euro 8,15 a vacazione (cifra irrisoria per il lavoro che si è chiamati a svolgere e che mi auguro si svolga con professionalità!!!!). Per la retribuzione o aspetti la lettera dell'ufficio o altrimenti ti rechi di persona e vedi se il Giudice ha approvato la tua proposta di notula, quindi invii comunicazione alle parti e per conoscenza agli avvocati sulle modalità di pagamento e la cifra stabilita, a carico di chi (una sola parte o in solido)...
buon lavoro Sara
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Michelangelo Sassi
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Artista è chi fa della soluzione un enigma
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« Risposta #7 inserita:: 03 Giugno, 2008, 07:12:01 pm » |
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Cara Sara, credo che dalle tue parti sia più stressante avere il compenso per il lavoro che il lavoro stesso. Che macello stì tribunali.
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lcoco
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« Risposta #8 inserita:: 17 Luglio, 2008, 03:54:39 pm » |
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Buongiorno. Qual'é la differenza nella modalità di liquidazione nel caso in cui il Giudice indichi nel decreto la liquidazione 'in solido' piuttosto che suddivisa fra le parti? Grazie per la risposta.
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Agata Romeo
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« Risposta #9 inserita:: 22 Luglio, 2008, 08:17:22 pm » |
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La questione è: se la retribuzione è suddivisa fra le parti, occorre che il tuo onorario venga diviso in due e pagato dalle parti coinvolte; se è "in solido", vuol dire che entrambe le parti sono obbligate a pagare il consulente nominato dal giudice. Il che significa che o entrambe pagano il 50% della somma richiesta o che una anticipa tutto il pagamento chiedendo poi alla controparte la sua quota. Se nessuno paga il consulente questi potrà richiedere il pagamento indifferentemente a una o all'altra parte. Il pagamento sarà poi regolarizzato a carico della parte soccombente. Credo che per maggiori chiarimenti faresti bene a rivolgerti ad un legale o ad un esperto della materia.
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« Ultima modifica: 24 Luglio, 2008, 02:55:03 pm da Agata Romeo »
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