rosanna
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Messaggi: 3
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« inserita:: 19 Febbraio, 2008, 07:06:11 am » |
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Avrei bisogno di chiarire ruoli e competenze dei CTP , dato che la mia esperienza come CTU ha incluso varie modalità collaborative , spesso arbitrarie : a volte sono stata affiancata da colleghi silenziosi e passivi ma a volte da consulenti molto invadenti e direttivi. In questo caso si può arginare il loro atteggiamento ? Esistono testi o documenti che chiariscano le reciproche competenze ?
Grazie
Rosanna
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Agata Romeo
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« Risposta #1 inserita:: 21 Febbraio, 2008, 07:13:16 pm » |
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Il ruolo del c.t.p. è quello di essere un "difensore tecnico" di una delle parti. Non deve avere titoli particolari, nè essere iscritto ad Albi. Riguardo alle competenze...beh se si tratta di un ingegnere o di uno psicologo, si presuppone che abbia competenze tecniche del settore richiesto dal cliente.Perchè in realtà è cura del cliente stesso affidarsi ad uno specialista con ottime competenze. Riguardo ai comportamenti professionali che occorre tengano gli esperti: Il c.t.u. è tenuto ad osservare le disposizioni del giudice (ricordiamo che prima di iniziare i lavori giura di bene e fedelmente adempiere alle funzioni affidategli dal giudice). Il c.t.p. ha diritto di partecipare alle operazioni peritali svolte dal c.t.u., può presentare al c.t.u. istanze ed osservazioni di cui il c.t.u. deve tenere conto. Ogni consulente ha il suo modo di operare. Di solito si preferisce non interferire nel lavoro del c.t.u. e quest'ultimo chiede ai colleghi presenti, poi, se hanno domande da porre alle parti nel corso dell'incontro. Se un c.t.p. vuole fare una domanda chiede al c.t.u. se può rivolgere una domanda alla parte. In ogni caso puoi fare riferimento al c.p.c. Quale testo migliore!
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« Ultima modifica: 21 Febbraio, 2008, 11:20:13 pm da Agata Romeo »
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Alessia Micoli
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« Risposta #2 inserita:: 25 Agosto, 2008, 03:54:44 pm » |
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il ruolo del CTP deve essere un ruolo di sostegno scientifico e deve di apportare delle proposte all' interno del lavoro peritale. Sono dell' idea che bisogna apportare delle proposte sempre per iscritto e depositarle al momento della compilazione del verbale, per evitare che non vengano prese in considerazione. anche se molti colleghi non sono d' accordo con questo modo di operare.
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Gioconda
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Messaggi: 1
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« Risposta #3 inserita:: 02 Ottobre, 2008, 12:05:05 pm » |
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Salve a tutti! Mi trovo in una situazione un pò "antipatica": sono ctp per una revisione di affidamento di minore, le operazioni peritali sono concluse da tempo, ma il CTU ha chiesto numerose proroghe (3 per l'esattezza) e consegnerà la sua relazione a pochi giorni dalla sentenza. Mi chiedo: giuridicamente può farlo? Sia io che l'altro ctp avremo solo 3 giorni per fare le nostre osservazioni, inoltre il giudice non dovrebbe avere qualche tempo per leggere, visionare i nostri lavori? Sono perplessa...è capitato a qualcuno la stessa situazione? E' corretto il comportamento del CTU?
Grazie!
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Agata Romeo
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« Risposta #4 inserita:: 05 Ottobre, 2008, 01:12:39 pm » |
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Generalmente quando il giudice nomina un CTU, stabilisce i quesiti e anche un tempo entro il quale il CTU deve depositare. Se il CTU in questione ha chiesto delle proroghe ha dovuto motivare il perchè di questo procrastinare, quindi il giudice sarà informato ed avrà acconsentito alle proroghe fissando altri tempi del deposito. I CTP avranno assistito agli incontri e si saranno fatti un'idea, così come i legali degli assistiti avranno già in mente una linea da seguire per la difesa. Tre giorni per le controdeduzioni i CTP se li potrebbero far bastare per non "andare contro" al giudice che, alle soglie dell'udienza che non si è preoccupato dei tempi esigui. Nel caso in cui cmq 3 giorni dovessero risultare pochi per redigere le controdeduzioni si potrebbe, previa consultazione del legale del proprio assistito, chiedere al giudice una proroga dell'udienza in tribunale poichè il tempo esiguo non consente ai Consulenti di parte di difendere i propri assistiti. Se il CTU avesse prolungato arbitrariamente i tempi del deposito...ci sarebbero i termini per la sostituzione del CTU. Un'operazione, quest'ultima, che si fa solo in gravi circostanze ed il ritardo nel deposito è ritenuta una di queste ma la stabilisce il giudice e prima che il CTU abbia depositato.
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Ferretti
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Messaggi: 9
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« Risposta #5 inserita:: 05 Ottobre, 2008, 06:04:57 pm » |
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Grazie! Io non credo proprio che il ctu lo faccia apposta, è semplicemente molto molto preciso...però lo scopriremo quando leggeremo la relazione. Comunque non trovo professionale limitare e condizionare il lavoro dei colleghi, giudici compresi che hanno poco tempo per leggere i nostri lavori.
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Agata Romeo
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« Risposta #6 inserita:: 05 Ottobre, 2008, 08:43:18 pm » |
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E' bene che un CTU sia molto preciso così come i consulenti di parte. Non so cosa Ferretti intenda quando dice "...che il ctu lo faccia apposta...", rispetto a cosa? Si tratta delle disposizioni date dal giudice e quindi di una "autorizzazione" (se c'è) al prolungamento dei tempi per il deposito della relazione del ctu.
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