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Autore Discussione: Casi  (Letto 2689 volte)
antonella
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« inserita:: 17 Novembre, 2007, 09:55:37 am »

Non so se sarà un successo..ma nn si può creare uno spazio in cui parlare,discutere,scambiarsi opinioni dei casi della psicologia giuridica.. certodi casi famosi e non ...grazie ciao a tutti
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Agata Romeo
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« Risposta #1 inserita:: 17 Novembre, 2007, 10:02:28 am »

Lo spazio esiste già, è quello che stai usando  Occhiolino
Il forum è stato creato per consentire a tutti di poter esprimere la propria opinione, per offrire un luogo di confronto, un posto dove chiarire dubbi e chiedere consigli. Se qualcuno volesse presentare casi famosi e non come propone Antonella basta solo iscriversi e iniziare a scrivere (non occorre fare nomi di clienti o colleghi) basterà esporre la vicenda.
Buon lavoro!
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antonella
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« Risposta #2 inserita:: 17 Novembre, 2007, 10:10:24 am »

 Indeciso ok...scusate ma non sono pratica...x famoso intendevo casi televisivi...certo senza fare nomi ovvio....
ciao a tutti
Anto
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Agata Romeo
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« Risposta #3 inserita:: 17 Novembre, 2007, 10:13:16 am »

Ne hai in mente qualcuno?
Televisivo..passato alla cronaca...trattato sul piano giornalistico..beh potrebbe essere non so...

Se qualcuno ha idee proponga pure
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antonella
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« Risposta #4 inserita:: 17 Novembre, 2007, 10:27:08 am »

ci penserò......
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luana baudo
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« Risposta #5 inserita:: 17 Dicembre, 2007, 01:06:41 pm »

A proposito di casi ..purtoppo "famosi", io sono rimasta parecchio colpita dal caso di Rignano Flaminio, in particolare dal modo con cui è stata trattata la vicenda. Mi spiego meglio...non pretendo certo di capire il perchè di tanta negligenza mostrata nei confronti di un caso così delicato, ma mi piacerebbe sapere che tipo di perizia ha fatto la psicologa che si occupò del caso per ricevere così tante critiche ...forse ha falsato dei dati, ha fatto supposizioni che andavano oltre la dimostrabilità dei fatti, ha oltraggiato con il suo modo di procedere la sensibilità dei bambini periziati...
Non so....al di là della mia personalissima opnione non riesco a cogliere il nesso tra i fatti.
Quello che mi piacerebbe sapere a questo punto è, al di là della particolarità del caso, come si fa ad effettuare delle perizie psicologiche in bambini così piccoli (4 anni credo) senza entrare troppo nello specifico e quindi ledere la loro sensibilità? ...che validità possono avere dei test per sondare l'abuso oggi se i presupposti su cui si basano sono di almeno qualche decennio fà, quando i bambini non erano di certo i bambini informatizzati e medializzati di oggi? C'è un'età in cui si reputa che il bambino venga influenzato poco in questo senso dai fattori esterni?
Nella speranza di essere stata almeno un pò chiara, ringrazio già chi avrà il buon cuore di rispondermi, e saluto tutti i partecipanti di questo bellissimo forum.
Luana Baudo.  Sorriso
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Agata Romeo
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« Risposta #6 inserita:: 19 Dicembre, 2007, 04:45:37 am »

Cara Luana quanti interrogativi hai posto!
Beh...lavorare su un minore che presumibilmente è stato abusato credo sia uno dei compiti più difficili che possa essere assegnato ad un perito. Gli strumenti che abbiamo se usati correttamente possono essere di grande aiuto. Il fatto è che non è affatto semplice.
I bambini sono informatizzati, è vero, ma la personalità di un soggetto si può comprendere anche se quotidianamente interagisce col computer.
Riguardo al caso di cronaca a cui ti riferisci non mi è chiara la tua posizione, o meglio, a cosa ti stia riferendo in particolare specie quando parli di "negligenza". parli di "dimostrabilità dei fatti", di oltraggiare la sensibilità dei bambini,ecc.
Potresti esplicitare un poco?
Grazie Ciao  Occhiolino
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luana baudo
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« Risposta #7 inserita:: 19 Dicembre, 2007, 09:45:00 am »

Cercherò di essere un pò più chiara....almeno lo spero!
Parlo di "negligenza" in riferimento alla poca cura e attenzione prestata da coloro i quali si sono occupati del caso in un primo momento (investigatori, carabinieri, polizia, e quanti altri)...cioè mi sembra assurdo il tempo trascorso dalla segnalazione degli abusi all'intervento dei carabinieri. Penso infatti che in questo modo ogni prova raccolta rischi di perdere la sua validità ( se non ricordo male qualche mese prima dell'intervento dei carabinieri attraverso il sequestro delle prove indiziate, le maestre sapevano già delle indagini, quindi come si può essere certi che le prove nel frattempo non siano state manipolate?). Da quì il mio sgomento per la negligenza che a mio modestissimo parere è stata utilizzata, almeno in un primo momento, nei confronti del caso.
Per il resto quando parlo di "dimostrabilità dei fatti" e di "oltraggiare la sensibilità dei bambini", faccio riferimento a degli interrogativi che mi sono posta sul perchè la perizia effettuata dalla psicologa sia stata così ampiamente criticata. Mi spiego meglio, mi sono chiesta se il motivo di queste critiche, pur non conoscendo bene i fatti, poteva essere ricercato nell'atteggiamento, evidentemente erroneo, mostrato dalla psicologa. Ho perciò provato a fare delle supposizioni:"forse la psicologa è saltata a delle conclusioni senza offrire dei dati chiari su cui confrontarsi?"(da quì la poca dimostrabilità dei fatti)...ed ancora "forse ha avuto un comportamento poco corretto nei confronti dei bambini, interferendo con la loro sensibilità?
Non so.. spero di essermi spiegata un pò meglio adesso.
I miei sono tutti punti di domanda lo so, ho ancora tanta confusione su come affrontare una perizia in situazioni così delicate... ed evidentemente questa confusione si è notata!!! Ghigno
Cari saluti
Luana  Sorriso
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Loris79
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« Risposta #8 inserita:: 13 Gennaio, 2008, 10:58:11 am »

Mi vorrei ricollegare alla discussione intrapresa da Luana, sono arrivato da poco questo è il primo messaggio che lascio e spero che sia all'altezza della discussione che mi pare degna di essere trattata. Secondo me il tasto che tocca Luana è un tasto dolente, onore a lei per aver posto una questione del genere. purtroppo la psicologia dinnanzi a delle evenienze come quella di Rignano Flaminio, risulta impotente. I punti secondo me sono due: Primo; l'età dei soggetti in questione, punto già posto da luana. L'età dei bambini di Rignano Flamino risulta troppo bassa per poter usurfuire delle griglie che possiede oggi la psicologia. La psicologia, qui Galimberti ci viene in aiuto, cerca di analizzare i sintomi con delle procedurre standard che sono state vagliate dall'esperienza e che quindi vengono riproposti in quanto metodi validi e vincenti per la soluzione delle patologie o per la conoscenza di esse. Purtroppo nel caso citato è avvenuto l'intoppo, non per colpa della psicologa che si è dovuta sorbire il peso delle critiche venute dai più, ma per il semplice motivo che la psicologia si è mostrata incapace di avere la soluzione per tutto. vi è un limite nelle cose e la psicologia lo ha trovato. Anche la matematica, come dimostra Goedel nei suoi tre teoremi, risulta incompleta e non in grado di dimostrare tutto.
Secondo punto. Anche qui Luana pone giustamente l'accento sulla "negligenza" dovuta alla segnalazione del caso alle autorità competenti. Il tempo che a Luana pare "assurdo" è secondo me il tempo normale della burocrazia italiana. Burocrazia borbonica e antiquata nei metodi di indagine. Il tempo trascorso "tra" la denuncia dei fatti e "l'inizio delle indagini" è stato molto lungo ma vorrei ricordare che la legge italiana è garantista e che quindi non basta una sola denuncia per far prendere il via alle indagine ma bisogna che le caserme e i commissariati si intasino di carte bollate per dar via ad un azione investigativa.
l'unione di questi due fattori ha fatto si che, sulla  scuola di Rignano Flaminio, si addenzassero nubi, sospetti, critiche e dicerie che vi fosse la classica divisione tra innocentisti e colpevolisti. 
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criminalpsy
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« Risposta #9 inserita:: 27 Febbraio, 2008, 11:52:47 am »

Ma avete sentito in Tv i nuovi casi di abuso sex avvenuti in provincia di Palermo ad opera di un istruttore di ballo?
E' un caso che si stiano verificando tutti questi presunti abusi o stiamo andando in psicosi da pedofilo?
« Ultima modifica: 27 Febbraio, 2008, 12:48:37 pm da Agata Romeo » Registrato
Alessia Micoli
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« Risposta #10 inserita:: 25 Agosto, 2008, 10:24:06 am »

i casi aumentano.. ma quanti ce ne sono all' oscuro o magari quanti non arrivano alla cronaca?
Loris, purtroppo l' età dei minori non è così "mutilante" nella psicologia, forse molti psicologi effettuano solo un lavoro clinico, dimenticando il campo forense e quindi non vanno a valutare il contesto socio ambientale in cui vive un minore.
non credo nella psicosi da pedofilo, forse sono i mass media che sfruttano qualche informazione per giuadagnarci sopra.
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